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Le mura raccontano   

La nostra Storia e il nostro futuro

 

(Prof. Arch. Leonardo Di Mauro - Direttore del Dipartiento di Storia dell'Architettura e Restauro dell'Università Degli Studi di Napoli Federico II)

 

 

Sul Monumento in tufo donato al Liceo Scientifico Carlo Miranda di Frattamaggiore dal Lions Club della città nell'ambito del progetto "Cittadinanza attiva umanitaria europea" attuato con gli studenti di sette Istituti Scolastici frattesi.

 

 

 

Per le Edizioni Libreria Dante & Descartes di Napoli Erri De Luca ha pubblicato nel 2005 un libretto piccolissimo nelle dimensioni (fa parte ella collana Napoli in trentaduesimo), ma di non piccolo interesse, con un titolo assai semplice: Tufo.

In copertina uno di quegli splendidi acquarelli che il pittore inglese del Settecento Thomas Jones ha dedicato al paesaggio urbano partenopeo: una casa di tufo non intonacato, gialla sul cielo azzurro di Napoli.

Nel testo brani che cantano il fascino arcano di questa pietra caratterizzante l'ambiente - naturale ed artificiale - della Campania.

"...chi ha dormito l'infanzia in camere intonacate  sopra il tufo ha sentito per forza la ninnananna delle terre Flegree, sante balie del sud (...) Se il millenovencento ha per me un odore, è quello del tufo scalcinato (....) La città è gialla. Dal tufo affiora il fondo di paglia che non si lascia rivestire a lungo. Bagnalo.... (....) il tufo è morbido, lo puoi pure segare, ma non lo puoi tenere prigioniero. Tanto s'aggiusta e torce finchè non si spacca e si riaffaccia (...) A suo favore ha tre venti di mare (...) A suo favore ha il muschio delle pareti nord (...) A suo favore c'è il sottosuolo da cui è stato estratto  da più secoli di Gesù (...) per un poco noi ultimi arrivati (...) sentiamo di essere maestranze della terra, non maneggiando i tristi materioali dell'ultima edilizia, ma trasformatori di una potenza antica in manufatto, un ponte, una muraglia, una cucina. E nelle mani e in faccia resta il giallo di una sfarinatura da consegnare all'acqua della sera"

Il monumento ideato e scolpito dallo scultore Pasquale Battista per ricordare la storia degli uomini e delle donne che nei secoli hanno abitato Frattamaggiore non poteva essere che in tufo.

In gran parte della Campania, il materiale tufaceo è stato utilizzato  per la costruzione delle abitazioni da tempo immemorabile, In Frattamaggiore le case più antiche della città sono in tufo tanto da costituire la caratteristica architettonica storica frattese.  Oggi ritroviamo tale materiale, non solo nelle mura dei palazzi più antichi e belli, ma anche in varie opere monumentali spesso molto elaborate artisticamente nei palazzi antichi frattesi.

Ma molti esempi di grande rilievo si possono fare per tanti altri monumenti camapani di varie epoche e di diversa importanza.

Nel centro storico normanno in Aversa varie opere monumentali sono costruite in materiale tufaceo, prima fra tutte la Cattedrale di San Paolo.

A Napoli Caste dell'Ovo e Caste SantìElmo sono in materiale tufaceo, come le grandi chiese Angioine  (Sant'Eligio, Santa Chiara, San Lorenzo), l'Acceademia di Belle Arti e la Chiesa  in Corso Vittorio Emanuele.

Opere monumentali di grande interesse in materiale tufaceo sono presenti in Pozzuoli e in gran parte dei centri Flegrei. L'Opus reticolatum dell'architettura romana  a Pozzuoli, Napoli, Ercolano, Pompei, Sorrento è sempre in tufo.

La Piscina Mirabilisa Cuma è un'opera integralmente tufacea.

Il tufo presenta sicuramente maggiore difficoltà nella lavorazione scultorea  rispetto al marmo e difficilmente gli artisti dimostrano disponibilità a lavorarlo, ma il risultato finale delle opere in tufo è esaltante per chiunque: l'effetto unico, il colore caldo, l'effetto delle luci sulla tufacea, specilamente quella estratta nelle nostre zone, sono veramente unici e strettamente legati al nostro territorio.

E i monumenti servono a ricordare visivamente la storia; infatti "le mura raccontano la storia:

come ha ricordato Caterina Festa presidente del Lions Club Frattamaggiore , presentando il progetto e illustrandone la complessa simbologia, "nell'antichità dal sottosuolo si estraeva il tufo per le abitazioni. Il Vesuvio ha reso fertile il suolo ed ecco che dalla base su cui poggia il nostro monumento sembrano fuoriuscire le pietre di tufo.

"Su un lato il Vesuvio (il cono con il vertice verso il cielo) e il magma attraversano un telaio che trasforma il tutto nelle trame di lavorazione della canapa ( che ha reso ricca Frattamaggiore nel passato e l'ha fatta conoscere in tutto il mondo). poi si formano corde che si annodano, si contorcono fino a trasformarsi nella parte, in alto, nell'animale mitologico riportato nello stendardo di Frattamaggiore". sull'altro lato, tra le corde, appare la Madonna del Buon Consiglio che protegge il lavoro dei funari rappresentatoi dalla ruota in alto a sinistra.

la pietra viene scavata e quasi si ritira su se stessa facendo spazio al profilo di Padre Modestino (frattese in processo di santificazionee legato al lavoro della canapa).

vediamo padre Modestino in entrambi i lati: in uno bacia la Madonna e nll'altro guarda al Vesuvio trasformando il male in bene: il fuoco che porta distruzione si trasforma in fertilità della terra.

sul lato stretto e piatto del monumento il Santo Patrono: San Sosio(originario di Miseno; anche questa città legata al tufo), di cui si festeggiano i 1770 anni dalla morte e 200 anni dalla traslazione del corpo.

il monumento poggia su una lastra di pietra sulla quale scorre un leggero velo d'acqua che rappresenta la continuità della vita".

quindi veramente con uno slogan fortunato si può ben dire che "La nostra Storia è il nostro futuro".

è il caso di soffermarsi sulla necessità dei numerosi riferimenti simbolici che con il loro concatenarsi costringono all'osservazione e al ragionamento sulla complessità dell'intreccio di avvenimenti storici che caratterizzano la vita di una comunità.

due esempi napoletani di grande rilievo monumentale possono aiutare nella spiegazione : uno ottocentesco e uno del XX secolo.

la grande colonna che ion Piazza dei Martiri ricorda i patrioti che si sono immolati nei vari moti rivoluzionari napoletani ha alla base quattro leonoi raffigurati in pose differenti: non tutti sanno che le diverse pozinioni simboleggiano i diversi esiti dei moti, da quello ferito a morte della Rivoluzione del 1799 a quello vittorioso che accompagna l'unità dìItalia.

Il grande monumento di Marino Mazzacurati  in piazza della Repubblica ricorda con le quattro enormi stele scolpite a bassorilievo le Quattro giornate della Resistenza napoletana contro il nazi-fascismo.

Nel monumento ideato da Battista tutti gli elementi della storia frattese, che è stata soprattutto storia del Lavoro e di fede religiosa, sono presenti intrecciati, culminanti anche nell'animale mitico presente nell'araldica dello stemma civico.

Altra storia non vi è stata e quindi non è riassumibile per simboli. Merito di Battista è aver saputo fondere la complessa simbologia in una forma originale e aver individuato in una materia come il tufo, così profondamente legato alla fisicità del luogo, il medium migliore per veicolare il suo messaggio. Non quindi il bronzo o il marmo, aulici e solenni, il granito, il porfido o l'acciao estranei alla storia locale.

E' utile ricordare le osservazioni fatte da uno studente del secondo anno delle superiori e che sono state ricordate da Caterina Festa più volte: " sono orgoglioso di vedere nell'opera i racconti di mio nonno, ma ancor più perchè un domani potrò dire ad un mio nipote qui ci sono i ricordi ed i sogni di Frattamaggiore ed io ho dato il mio piccolo contributo, con lo spettacolo teatrale, perchè tu oggi potessi essere testimone della storia frattaese, raccontata dai giovani del 2006.

Ancora il presedente dei Lions Club ricorda che: " questo è lo scopo che vogliamo raggiungere: lasciare un segno tangibile del percorso di cittadinanza attiva fatta dai giovani, perchè ogni giorno chiunque passi davanti al monumento possa essere testimone di un continuo risveglio di appartenenza al territorio e orgoglio nell'essere parte determinante del proprio paese".

 

                                                           

 

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